skip to Main Content
Earth Overshoot Day: Giovani Da Tutto Il Mondo Uniti Per Un Futuro Più Verde

Earth Overshoot Day: giovani da tutto il mondo uniti per un futuro più verde

La prova di quanto il nostro pianeta sia sempre più in pericolo è un dato ormai certo.

Ne siamo sempre più consapevoli, e per fortuna il mese scorso abbiamo agito sul serio.

Come sappiamo il 15 Marzo si è svolto l’Earth Overshoot Day”.  Ad oggi, l’umanità utilizza l’equivalente di 1.7 pianeti per sostenere i nostri consumi e assorbire gli scarti. In altre parole, la Terra ha bisogno di un anno e mezzo per rigenerare le risorse che utilizziamo in un anno.

L’eccesso di consumo – e l’avvicinarsi dell’Overshoot Day – avviene per via di più concause: pesca eccessiva, eccessiva deforestazione e l’emissione di più CO2 nell’atmosfera di quanta le foreste riescano a sequestrarne sono tra le principali.

A fine 2018, l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha pubblicato un report che analizza le conseguenze di un riscaldamento globale di 1.5°C entro il 2030. Le emissioni causate direttamente dall’intervento umano, hanno portato a un innalzamento delle temperature globali di 1°C.

Un ulteriore 0.5°C potrebbe avere effetti disastrosi come lo scioglimento dei ghiacciai e

l’estinzione di alcune specie animali, aumento delle aree colpite da siccità e temperature estreme, aumento delle precipitazioni a livelli emergenziali. Sono solo alcune delle possibili conseguenze stimate dal panel come altamente probabili.

C’è una ragazza svedese, di nome Greta Thunberg (nominata donna dell’anno in Svezia), che lo scorso dicembre, in occasione della 24ma Conferenza sul Clima, ha parlato davanti ai leader mondiali additando la loro sostanziale inattività verso efficaci politiche di sostenibilità.

Rimane poco tempo per agire o sarà troppo tardi. La protesta di Greta è iniziata lo scorso agosto con uno sciopero per il clima, ogni venerdì davanti al Parlamento svedese, per chiedere azioni concrete. Oggi, il movimento avviato da Greta ha risvegliato la sensibilità di migliaia di studenti in tutto il mondo.

Il 15 Marzo molti studenti di 72 Paesi hanno aderito alla protesta e sono scesi in piazza  per chiedere politiche di sostenibilità ambientale efficaci e rapide ai loro governi. A spingerli a manifestare una speranza comune: quella di un futuro migliore

Ma di quale futuro parliamo? Di quello in cui riusciremo a respirare aria pulita, o di quello in cui siamo costretti a chiuderci in casa per l’aria irrespirabile

Il momento di invertire rotta è adesso, e non abbiamo altro tempo da perdere. La rivoluzione elettrica non è più un passaggio opzionale ma necessario.

Back To Top